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Adnkronos Salute 22/02/2003 14.15
Adnkronos Nazionale 22/02/2003 14.22


AIDS: IL MEDICO, 'NATO' DA DEFORESTAZIONE SELVAGGIA

Roma, 22 feb 03-L'Aids? Tutta colpa della selvaggia deforestazione compiuta in passato dall'uomo e dal successivo uso delle scimmie per ricerche scientifiche. E' questa l'originale tesi che spiegherebbe la 'pandemia' di Hiv negli uomini, elaborata da Ferdinando Gargiulo, un medico che ha dedicato 10 anni di ricerche diventate oggi un libro dal titolo "II Virus Intelligente" (Edizioni Madame De Loynes). Ma l'autore, nel volume, riporta all'uomo e alla sua ribellione contro la natura anche altri 'fenomeni', dalla comparsa di nuovi virus, all'aumento dell'aggressivita' umana, all'epidemia di suicidi, agli sconvolgimenti climatici, fino alla mucca pazza. Secondo Gargiulo, dunque, l'Hiv si spiega con "la selvaggia deforestazione che ha fatto 'entrare' l'uomo in molteplici nicchie ecologiche, prima inaccessibili, mettendolo in contatto con scimmie nelle quali erano presenti vari ceppi di Siv", l'Hiv delle scimmie appunto.

Quanto invece alla mucca pazza, la tesi e' abbastanza analoga "l'uomo ha sovvertito la natura, trasformando un animale erbivoro, come la mucca, in carnivoro o meglio in un cannibale, visto che i bovini affetti dal morbo sono stati alímentati con gli scarti della lavorazione delle carni". Quanto al prione, l'agente infettante che causa I'encefalopatia spongiforme bovina e il relativo morbo nell'uomo, l'autore sostiene che esso "difficilmente compie il salto di specie dall'animale all'uomo". Ma quest'ultimo con le sue 'pratiche' di allevamento lo ha reso possibile. Infine un cenno ad altri animali che l'uomo ha reso 'pazzi': lo scoiattolo che trasmette lo stesso morbo della Bse a chi ne mangia il cervello (nel Kentucky il roditore e' considerato una squisitezza). E ancora: la 'gallina pazza' agisce da veicolo di infezione mediante un batterio (il campylobacterium) e anche in questo caso la patogenesi e' legata agli allevamenti intensivi. Basti pensare conclude l'autore nel capitolo dedicato al tema che nove polli su dieci venduti in Inghilterra sarebbero contaminati da questo batterio".
Fonte proveniente dalla carta stampata: Adnkronos Salute / Adnkronos Nazionale

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