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L'AVOCETTA 3a PAGINA WEB: a cura di Diego Dal Medico
Domenica 01 Giugno 2003

FERDINANDO GARGIULO – “IL VIRUS INTELLIGENTE”

In questi giorni si susseguono le informazioni e le divergenze di vedute sull'evoluzione della Saars, la polmonite atipica derivata da un improvviso balzo evolutivo di un corona virus. Da più di vent'anni il mondo scientifico sta cercando di contenere e debellare l'incubo dell'Aids, mentre in Africa l'Ebola continua a falcidiare la già martoriata popolazione. Si tratta solo della punta dell'iceberg delle molte epidemie che costantemente nascono e muoiono in punti lontani del mondo, di cui spesso non si ha alcuna informazione se non a livello di esperti del settore.
Ma esistono anche altre forme più subdole di virus, la cui presenza si nasconde nei notiziari di cronaca e che spesso i giornalisti tentano in qualche modo di fare riconoscere ai recalcitranti psichiatri di turno: le improvvise ondate di suicidi, omicidi seriali, madri assassine, gioventù violenta potrebbero essere legate a qualche forma di epidemia che colpisce i centri nervosi suscitando istinti lesionistici? Nel dubbio in qualche caso si è scelto di contenere le informazioni per prevenire possibili forme di imitazione negli individui influenzabili. Ma che dire quando più casi, sia biologici che psicologici, scoppiano simultaneamente in luoghi diversi facendo così scartare l'ipotesi della suggestione collettiva o della diffusione diretta del contagio?
A queste domande propone una serie di risposte l'interessante e documentatissimo saggio del dottor Ferdinando Gargiulo: “Il virus intelligente”.
La tesi di Gargiulo si sviluppa sul meccanismo a feedback genetico o retroazione negativa che in Natura serve a mantenere gli elementi di una specie entro un certo numero per non squilibrare le coesistenze di genere, come cacciatori e prede – animali e vegetali – uomini e territorio. In parole semplici quando la popolazione cresce oltre un certo limite su un dato territorio, si innescano dei meccanismi che portano alla nascita di elementi deboli o malati, comunque inadatti alla sopravvivenza e alla proliferazione, in seguito con buona probabilità scoppierà un'epidemia che selezionerà la razza riportando la specie al numero originario.
Per l'animale uomo, la retroazione negativa può manifestarsi, quando le malattie vengano tenute a bada, attraverso l'aggressività individuale abnorme ed irrazionale (suicidi ed omicidi, efferatezze e raptus) o canalizzata in movimenti di massa (guerre, pulizie etniche, lotte religiose). Vi è un andamento ciclico in tutto ciò, come tutte le cose in Natura, e quindi non si può parlare in senso stretto di nemesi o apocalissi in senso religioso. Gargiulo sottolinea che la macchina uomo è uno strumento in mano ai geni e al dna, che sono gli effettivi signori dell'universo, e che quindi la cosiddetta volontà o coscienza sono in realtà labili consistenze sottoposte agli equilibri naturali, ed in un certo senso ad una volontà superiore o sottostante a dir si voglia.
Non si tratta di considerazioni prive di fondamento, “Il virus intelligente” è chiaramente documentato in tal senso, e la semplice osservazione dei nostri comportamenti dovrebbe essere sufficiente per avallarne la realtà.
Ad ognuno poi spetta di chiamare l'origine di tutto ciò in conformità al proprio credo: Dio, Atman, Tao, Natura, Inconscio, Nulla... Gargiulo spiega in maniera chiara i meccanismi biologici dei salti di specie e delle differenti tattiche di propagazione dei virus, e seleziona i casi di cronaca nera, alcuni particolarmente famosi, secondo le maglie della propria teoria.
Un libro eccellente che consiglio caldamente.
Fonte proveniente dal web: www.lavocetta.it

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